Alla Scuola Normale Superiore di Pisa, in Italia, stanno lavorando ad un interessante uso della AI: calcola un Indice della pace aggiornato in modo costante, segnala dove sta nascendo o si sta aggravando l’instabilità. “Il progetto permette l’analisi delle notizie su e in provenienza da 162 Paesi”. “Usando l’intelligenza artificiale si dimostra che l’attenzione dei media, il ‘sentiment’ e le dinamiche sociali descritte nelle notizie possono essere usati per svelare il profilo di un Paese da un punto di vista socio-economico, politico e militare”. L’idea è che l’intelligenza artificiale possa dare benefici sia nella comprensione di fenomeni collettivi sia nella formazione delle nostre opinioni, aiutandoci magari a discutere meglio e a esporci a opinioni differenti”. Fu Papa Francesco a parlare di “algor-etica”, vale a dire lo “sviluppo etico degli algoritmi” nella sperimentazione, nella progettazione, nella produzione e nella commercializzazione: “in un’ottica più positiva, se l’intelligenza artificiale fosse utilizzata per promuovere lo sviluppo umano integrale, potrebbe introdurre importanti innovazioni nell’agricoltura, nell’istruzione e nella cultura, un miglioramento del livello di vita di intere nazioni e popoli, la crescita della fraternità umana e dell’amicizia sociale”.